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  • Heroes Don't Die

    Heroes Don't Die

    ★★½

    Un uomo, malato di cuore, crede di essere la reincarnazione di un fantomatico soldato bosniaco morto lo stesso giorno della sua nascita. Parte assieme a una sua amica documentarista e ad una troupe che filmerà il viaggio alla ricerca della verità. Esordio registico dalle premesse interessanti (il timore della scomparsa, l'egotismo sentimentale occidentale rapportato a tragedie più grandi) ma che strada facendo si sfilaccia, perdendo man mano direzione e senso.

  • Adolescents

    Adolescents

    ★★★½

    Bel documentario che parte un po' da premesse analoghe a quelle di Boyhood, ovvero filmare la vita di due ragazze dai 13 ai 18 anni (5000 ore di girato poi condensate in 130 minuti), riuscendo però dove Linklater falliva, ovvero consentendo di entrare nel loro processo di crescita in maniera naturale e credibile (essendo un documentario, sfugge a qualsiasi problema di verosimiglianza). Colonna sonora originale dei Tindersticks

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  • The Story of Film: An Odyssey

    The Story of Film: An Odyssey

    ★★★½

    Marc Cousins ci offre una (personale) storia del cinema condensata in 15 episodi di un'ora l'uno, indipendenti per tematiche ma inevitabilmente zeppi di link che assimilano il futuro al passato (e viceversa).
    Dopo l'ovvia esaltazione iniziale che può colpire un cinefilo che assiste ad un colto e appassionato ragionamento (più che a un riassunto) sulla storia del cinema (una delle pochissime arti sufficientemente giovani da potersi prestare ad un'operazione del genere), man mano che si procede con le puntate sorgono…

  • Memories of Murder

    Memories of Murder

    ★★★★

    Non tutto è perfetto a livello di scrittura in questo film. Spesso le parti del film che girano (volutamente) a vuoto cadono nel macchiettistico, facendo reagire i personaggi in modo esagerato e poco credibile. Questo è comunque un dettaglio del tutto secondario in rapporto alla qualità tecnica del film, dove la regia tiene invece saldamente il polso di quanto mostra, accelerando e rallentando a proprio piacimento con grande finezza. E poi il doppio finale colpisce al cuore e spazza via qualsiasi dubbio